Chapa-chapa é una tecnica di cucito usata dai sarti dell'África Occidentale;é una composizione "arlecchinesca" di pezzi di stoffa avanzata di colore e fantasia differenti... Cosí nasce il mio blog,fatto di esperimenti,immaginazioni,sovrapposizioni...non spaventatevi,se le mie mani hanno unito queste cose senza un apparente filo logico..perché come dice il sarto africano: "l´importante é cucire, la forma viene dopo"

FITZCARRALDO

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« Chi sogna può muovere le montagne »

domenica 3 agosto 2008

SESSIONE REPORTAGE: Conceição do Araguaia (PA), Brasil




Una cittadina del sud-est dello Stato brasiliano del Parà;
In questo periodo con l’abbassamento delle acque del rio Araguaia si formano spaziose spiagge e Conceiçao diventa il posto ideale per passare un periodo di relax .
Le calde e dolci acque del rio sono popolate dai tucunarè pesci che quando sono piccoli hanno il vizio di mordicchiare chi si fa il bagno……..quando invece sono grandi, sono molto gustosi da mangiare fritti….
100 anni fa questo magnifico posto era abitato dagli “incivili” indios, che vivevano qui godendo di tutto ciò che la natura gratuitamente offriva loro.
Ora questo magnifico posto è goduto dai “civili” brasiliani in maniera totalmente differente……..é incredibile vedere come qui la gente viene per trascorrere le vacanze………immaginatevi una decina di tende con internamente ad ognuna un materasso di quelli da letto, 5 sedie ,un fornelletto a gas,delle casse di polistirolo piene di birre,coca-cole e succulenti cibi, qualche tavolino e qualche sacco per gli indumenti,ecco, tutte queste cose messe insieme per una famiglia comprendente anziani,adulti e bambini......e se ci fossero altre famiglie come questa a frequentare questo posto ?
Sfortunatamente la risposta è che ci sono molte famiglie come questa che trascorrono le ferie qui alla stessa maniera ,con la triste abitudine di lasciare immondizierie varie nel posto che hanno occupato.
Fortunatamente ci sono anche spiagge dove poter trascorrere tranquille giornate osservando le diverse specie di uccelli che pescano o cavalli liberi che si fanno una nuotata nel fiume.
La cittadina è caratteristica ed accogliente,ma una cosa stona,per i miei gusti,e cioè la musica, un bel posto cosi dovrebbe essere accompagnato da ritmi tropicali, samba, reggae, invece no, i ragazzi qui, preferiscono la peggiore musica tuz-tuz che abbia mai sentito…….e io che pensavo che in Brasile avrei trovato solo musica da grandi emozioni ……pe-ppè ppèppèppèppè pe-pèppèppèppè!!!



















































































AQUILONI










L’entusiasmo di un bambino con i piedi sulle macerie e la testa svolazzante nel cielo ……….. la magia di volare insieme al proprio aquilone, al di là di ogni
confine .




























sabato 2 agosto 2008

SESSIONE CINEMA consiglia:" ROMA" di Fellini













“Roma è la città dell’illusione non a caso qui c’è la chiesa, il governo, il cinema, tutte cose che producono illusioni …… quale posto migliore di questa città per vedere se tutto finisce o no !”

SESSIONE MOVIMENTI ARTISTICI: "ART BRUT"










Tutti noi da bambino abbiamo disegnato,fatto dei segni,abbiamo colorato cercando di creare qualcuno o qualche cosa………..
Tutti noi siamo stati artisti divertendoci con colori ,forme e fantasia……L'astrattista Osvaldo Licini di Monte Vidon Corrado diceva:
“la pittura è l’arte dei colori e delle forme, liberatamente concepite ,ed è anche un atto di volontà e di creazione , ed è, contrariamente a quello che è l’architettura , un’arte irrazionale, con predominio di fantasia e d’immaginazione, cioè poesia.”
È dagli inizi del 900 che l’arte ha preso forme ed espressioni totalmente diverse dal passato ,assumendo nuove sembianze ed interpretazioni.
Se prima gli artisti erano solo persone accademicamente molto preparate ,in questo periodo storico per l’arte si sono sviluppate e valorizzati linguaggi estranei ai circuiti dell’arte tradizionale,un esempio è l’ART BRUT.
Gli artisti di ART BRUT sono i cosiddetti “alienati”cioè i malati di mente,autodidatti,gente ai margini della società,i bambini ,che utilizzano un linguaggio figurativo personale in modo totalmente spontaneo ed istintivo.
Il pittore francese Jean Dubuffet che nel 1945 ha inventato il concetto di Art brut diceva:
-“Quei lavori creati dalla solitudine e da impulsi creativi puri ed autentici- dove le preoccupazioni della concorrenza,l’acclamazione e la promozione sociale non interferiscono-sono,proprio a causa di questo, più preziosi delle produzioni dei professionisti.
_” non bisogna andar lontano per cercare le rarità, basta guardarsi attorno, perché anche le cose brutte nascondono meraviglie insospettate". Anche l'uomo medio, secondo Dubuffet, coi mezzi comuni a sua disposizione può creare autentici capolavori.
L’Art Brut in italiano Arte grezza illustra stati mentali non convenzionali,un mondo immaginario complesso e del tutto personale,privo di influenze estetiche convenzionali dove la pulsione emotiva comunica in modo sintetico ed immediato.

sabato 7 giugno 2008

SESSIONE REPORTAGE:Redenção do Araguaia, prima parte







































Un mondo di cow-boy ubriachi, indios mendicanti;



gira la voce che il sindaco ha morso sulla guancia un assessore.......
Cavalli vestiti a festa quest´ultima sempre presente; per gli eventi si formano file di gente che hanno appena finito di mangiare la fajolada e lí in mezzo sei fottuto...le trombe suonano é inevitabile......
Suore che senza saperlo bestemmiano la signora nostra perche lo hanno sentito sulla televisione dove qualche personaggio furioso di una telenovelas sbraita alla italiana........

Ma questo é´solo l´inizio, questo é il Sud-Est del Pará un mondo rude per veri uomini.....
Con il lazzo in mano gridiamo wweeeeeppppa!!!!hhhiiihhhaaa!!!!!!!!..........

giovedì 5 giugno 2008

SESSIONE MOVIMENTI ARTISTICI: "I FAUVES"


"Bestie feroci" è l'espressione francese che fu adottata - inizialmente in senso dispregiativo - Il primo ad utilizzare il termine fauves fu un critico d’arte, precisamente Vauxcelles, che definì la sala in cui esponevano questi artisti come una "cage aux fauves" cioè una "gabbia delle belve", per la “selvaggia” violenza espressiva del colore, steso in tonalità pure; secondo De Micheli [1] il termine verrebbe da un'esclamazione di Vauxcelles sull'esposizione: "è Donatello in mezzo alle fiere!", effettivamente sembra ci fosse una scultura di stile neoclassico in mezzo al salone dove si teneva l'esposizione. Successivamente questo termine comprese quei pittori legati tra loro da una comune percezione dell’arte e da profonda amicizia. Il gruppo dei fauves, che fu attivo solo fino al 1908, comprende molti pittori dei quali il più famoso è Matisse. Altri pittori da ricordare sono Derain, Vlaminck e Marquet: culturalmente vicini all'espressionismo, questi artisti si differenziano dal gruppo tedesco per il fatto che hanno una minore angoscia esistenziale e un maggiore interesse per il colore.I giovani fauves discutevano molto di impressionismo, spesso in termini negativi ma apprezzando la novità di una luce generata dall’accostamento di colori puri.La loro arte si basava sulla semplificazione delle forme, sull’abolizione della prospettiva e del chiaroscuro, sull’uso incisivo del colore puro, spesso spremuto direttamente dal tubetto sulla tela. L'importante non era più, come nell'arte accademica, il significato dell'opera, ma la forma, il colore, l'immediatezza.Partendo da suggestioni e stimoli diversi, ricercavano un nuovo modo espressivo fondato sull’autonomia del quadro: il rapporto con la realtà visibile non era più naturalistico, in quanto la natura era intesa come repertorio di segni al quale attingere per una loro libera trascrizione.In un certo senso la pittura dei fauves ha partecipato alla più larga problematica dell'espressionismo europeo, influenzando principalmente l’espressionismo tedesco che ne riprese i temi principali (esaltazione della forza dell'arte primitiva, libertà dell'artista da vecchie convenzioni e da formalismi obsoleti). Ma è stata la formidabile crescita del cubismo a rompere l'unità del movimento dei fauves.